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Comunicati stampa
15/10/2008
CVO: Barometro dei veicoli aziendali 2008
Il settore dell’auto aziendale cresce, con sempre maggiore attenzione all’ambiente
Milano, 15 ottobre 2008 – Si è tenuta all’Hotel Principe di Savoia di Milano l’annuale presentazione dei dati del Barometro dei Veicoli Aziendali, edizione 2008.
Al tavolo dei relatori
- Carlo Basadonna, direttore del Corporate Vehicle Observatory Italia.
- Vincent Rupied, direttore internazionale del Corporate Vehicle Observatory che ha dato un respiro europeo al commento dei dati del report italiano.
- Andrea Galimberti, Business Development Manager Automotive Sector dell’Istituto di Ricerca Internazionale TNS Infratest che ha presentato nel dettaglio la ricerca.
I risultati della ricerca
La ricerca 2008, effettuata nel primo trimestre dell’anno su un campione di oltre 4 mila aziende europee e 400 italiane, presenta alcune novità rispetto al passato, in particolare è stata approfondita la tematica ambientale e i criteri di scelta dei veicoli.
Dallo studio è emerso come il veicolo aziendale in Italia stia acquisendo sempre più importanza: nonostante il calo delle immatricolazioni, infatti, il settore delle auto aziendali sta crescendo e nei prossimi due anni le aziende stesse si aspettano un ulteriore sviluppo della propria flotta.
In Italia, il Noleggio a Lungo Termine risulta essere la pratica di finanziamento più diffusa nel mondo delle Grandi imprese (82%) e delle Medie Imprese (55%), mentre ha ancora un ampio bacino di utenti da conquistare tra i Professionisti e le Piccole e Medie Imprese, dove è praticato solo per il 4% e il 12%.
Tendenze si registrano anche in Europa, nei paesi più maturi come Francia, Germania, Belgio.
Anche i Professionisti e le Piccole e Medie Imprese italiane, comunque, dimostrano di avere acquisito familiarità con la formula del Noleggio a Lungo Termine, dato che rispettivamente il 57% e il 56% ha dichiarato di conoscerla, pur non utilizzandola. In generale, il principale metodo di finanziamento a livello europeo rimane l’acquisto.
I servizi più richiesti sono quelli legati all’auto: al primo posto, il mantenimento del veicolo, la manutenzione e la riparazione; a seguire i servizi assicurativi e quelli relativi alla gestione della flotta.
Nella scelta dei veicoli aziendali, la sicurezza è il criterio più importante per i decision maker italiani, seguita dagli aspetti legati ai costi, dall’impatto ambientale e dalla motivazione dei dipendenti. In futuro, però, secondo quanto dichiarato dalle aziende, l’ambiente diventerà la discriminante principale.
Non a caso, l’analisi delle tematiche ambientali, che già nelle edizioni passate era diventata il leit motiv della ricerca, quest’anno è stata molto più dettagliata: dall’indagine, è emerso che in Italia il 20% delle aziende possiede almeno un veicolo ecologico e che, nei primi otto mesi dell’anno, le percentuali di immatricolazione delle vetture che utilizzano carburanti alternativi (ovvero veicoli GPL, benzina/etanolo, elettrici e ibridi) sono notevolmente cresciute rispetto al 2007.
Parlando del futuro, infine, le principali motivazioni che potrebbero spingere le aziende a dotarsi ulteriormente di auto meno inquinanti, sono i maggiori benefici fiscali e le maggiori informazioni sui costi totali legati all’uso di questi veicoli, mentre l’ostacolo principale è legato al basso numero di punti di rifornimento presenti sul territorio nazionale.


