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Audi Q2, un nuovo crossover sfida il mercato

Audi Q2, un nuovo crossover sfida il mercato

Novità auto
Mercoledì, Dicembre 14, 2016

in collaborazione con Motorionline

Era da diverso tempo che non si parlava così insistentemente di un SUV dei Quattro Cerchi com'è avvenuto per la nuova Audi Q2. Non ci riferiamo solamente alla polemica nata tra la casa di Ingolstadt e Alfa Romeo: l'utilizzo del nome stesso della gamma, infatti, per il marchio del Biscione rappresentava la trazione anteriore (e ora posteriore) per eccellenza. Vi era sicuramente moltissima curiosità, perché la sensazione era che Audi avesse intenzione di presentare qualcosa di nettamente diverso rispetto al passato. Così è stato?

Sotto molti versi sì, anche se occorre comunque attendere quale sarà la risposta del mercato. La Q2 è l'ennesima creatura nata dalla piattaforma modulare MQB e le sue dimensioni la collocano decisamente nel segmento B del mercato. Le sue forme sono piuttosto particolari e decisamente squadrate, anche se lo stile Audi è comunque riconoscibile. Le differenze rispetto al resto della produzione tedesca, però, sono evidenti. Come detto, forme decisamente meno slanciate e più nette. La griglia frontale è sempre la classica che occupa buona parte della zona del muso, anche se con uno stile più "urban" e meno sportivo. Non si tratta di una critica, in quanto questo stile ben si assesta con il resto della struttura. Il tutto è completato dalla cornice cromata che racchiude l'insieme. I gruppi ottici sono ovviamente al top della tecnologia LED. La zona sul retro rimanda anche ad alcune vetture del gruppo Volkswagen, dalle linee agli stessi gruppi ottici, più contenuti e dalla forma squadrata. La sensazione è che la casa abbia puntato verso uno stile più semplice e pulito, cercando di interpretare le nuove tendenze estetiche della città moderne, con meno fronzoli e più forme nette. Da notare la particolarità del montante posteriore a contrasto con la carrozzeria, che dona all'aspetto laterale un tocco deciso di personalità, completato dagli ampi cerchi in lega e dal tetto spiovente che alleggerisce di molto l'imponenza del resto della carrozzeria.

Anche all'interno la qualità del marchio si fa nuovamente sentire. Il design è decisamente tipico della produzione Audi, forse un po' spoglia nelle versioni base, ma decisamente accattivante e ricca con il giusto pacchetto a disposizione. Massima importanza ce l'ha il sistema di infotainment basato su due display, il secondo dei quali va a sostituire con i suoi 12,3 pollici di diagonale l'intero quadro strumenti. Niente indicatori analogici, ma il sistema digitale della casa è forse uno degli elementi più appaganti visivamente e funzionalmente che ci sia capitato di vedere negli ultimi anni nel mondo dell'auto. In generale abbiamo a che fare con un'Audi pura, ricca e di grande stile, senza per questo essere troppo elegante. Completa il quadro il bagagliaio da 405 litri, che abbattendo i sedili riesce ad arrivare fino a 1.050 litri.

Chiudiamo con i motori. Audi proporrà al lancio tre motorizzazioni benzina TFSI e tre diesel TDI. Il modello base dei primi è il 1.000 da 116 CV, che punterà ad essere il gioiello della gamma nel campo dei consumi e dell'efficienza. Saliamo poi sul 1.400 da 150 CV con lo speciale sistema COD di esclusione dei cilindri, concludendo poi con il top di gamma, ovvero il 2.000 da 190 CV. Per quanto riguarda i diesel, invece, il modello base è il 1.600 da quattro cilindri con 116 CV di potenza, ma il più desiderato di tutti rimane comunque il 2.000 TDI, offerto in declinazioni da 150 e 190 CV.