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CORPORATE VEHICLE OBSERVATORY (CVO): “EFFICIENZA 4.0”

CORPORATE VEHICLE OBSERVATORY (CVO): “EFFICIENZA 4.0”

Mondo Arval
Martedì, Dicembre 12, 2017

Puntare sulla sicurezza dei driver ed adottare policy a livello globale e far divenire la mobilità un ”sistema integrato”, nel quale la tecnologia aiuti a raggiungere l’obiettivo della sicurezza – con veicoli privati, pubblici ed infrastrutture sempre interconnessi. Comprendere le differenze fra “elettrico”, “ibrido” ed “ibrido plug-in”, analizzando l’impegno dei maggiori costruttori su questo fronte: tutti si preparano infatti ad equipaggiare la propria gamma di motori termici (benzina o diesel) con versioni ibride entro il 2020 – a cui affiancare inediti veicoli 100% elettrici. Il ruolo della tecnologia nell’aiutare in futuro le imprese e driver a diventare sempre più proattivi e predittivi.

 

Questi sono solo alcuni dei tanti temi discussi ad “Efficienza 4.0”, convegno svoltosi nella splendida cornice capitolina dell’Ara Pacis Augustea e a cui hanno partecipato un centinaio fra fleet manager ed esperti del settore automotive. Organizzato dal Corporate Vehicle Observatory (CVO) di Arval Italia, è stato l’occasione per fare un punto sulla situazione del mondo delle flotte aziendali - dal mercato agli scenari futuri. Largo spazio al nuovo ciclo WLTP, normativa omologativa europea in tema di emissioni e consumi, operativa dall’1 settembre e che andrà a regime nel 2019; prevede test “su strada” che incideranno sensibilmente sui dati ufficiali in tema di anidride carbonica ed ossidi di azoto (fonte: ICCT).

 

Significativo è stato ad esempio osservare come, dopo 15 anni di cali generalizzati e forse grazie ad una certa ripresa del mercato automobilistico, gli incidenti ed il numero dei feriti siano ripresi a crescere in Italia dal 2015, nonostante il numero delle vittime continui a diminuire - confermando la bontà delle scelte effettuate dai Costruttori in tema di Sicurezza. L’Italia si sta comunque avvicinando al Target 2020 di riduzione delle vittime, 2057 persone a fronte delle 7096 registrate nel 2001 (fonte: MinTrasporti).

 

In quest’ottica s’inserisce anche l’attività delle imprese in tema di sicurezza: in Italia il 43% di esse offre già, a fronte dell’utilizzo delle vettura aziendale, una formazione sul corretto uso del veicolo – sempre nell’ottica del miglioramento della sicurezza del driver.

 

La digitalizzazione è stato un altro focus di “Efficienza 4.0”, workshop nel quale si è parlato a lungo anche di termini come Business Transformation, Smart Mobility, Green & Safe e Fleet Performance, le quattro macroaree in cui una consulenza ad hoc può agire efficemente sulla gestione del parco veicoli - anche perché nel prossimo futuro veicoli ibridi ed elettrici saranno naturalmente presenti nei parchi auto di numerose aziende, a fianco delle tradizionali vetture diesel e benzina.

 

L’indagine completa su www.cvo-italia.it.