Ford EcoSport: il B-SUV che ha conquistato Europa e America

Ford EcoSport: il B-SUV che ha conquistato Europa e America

Al volante
Martedì, Settembre 24, 2019

La storia della Ford EcoSport ha origini molto più lontane di quanto immaginiamo. La sua prima generazione, infatti, venne prodotta nel 2003 ed era riservata unicamente al mercato brasiliano. Non una novità nel mondo dell’auto, ma è raro che le vetture destinate a questi mercati possano essere importate e avere successo in Europa, fino ad arrivare a essere nel 2017 sui mercati di USA e in Canada. L’ondata dei SUV compatti che ha caratterizzato il nostro mercato recente ha di sicuro aiutato la EcoSport, ma è innegabile che questa compatta creata dal marchio dell’Ovale Blu abbia diverse frecce a disposizione del suo arco, soprattutto con il facelift arrivato recentemente anche in Italia.

La Ford EcoSport ha cambiato diversi elementi durante il suo ultimo aggiornamento, cominciando a perdere il vano esterno per la ruota di scorta che ne caratterizzava il model year 2013. Il frontale non è stato invece rivoluzionato, bensì ritoccato e sistemato per adattarsi ancora di più alle richieste della clientela europea, senza dimenticare un fattore “family feeling” che l’hanno avvicinata molto di più alle apprezzatissime Kuga ed Edge. La griglia si è fatta ora decisamente più grande e massiccia, contornata da due file di gruppi ottici a LED. Troviamo anche numerosi extra aerodinamici, che contribuiscono a rendere sempre più accattivante la vettura. I cerchi in lega sono ordinabili sia da 17 che da 18 pollici e in alcuni allestimenti presentano delle colorazioni particolarmente interessanti. Il retro, a parte la ruota di scorta, è rimasto quasi invariato e, se davvero avete nostalgia del look da fuoristrada della precedente EcoSport, è possibile aggiungere il vano rigido come optional.

L’abitacolo interno della nuova Ford EcoSport è stato a dir poco rivoluzionato. È stata infatti equipaggiata direttamente la medesima plancia che viene usata sull’ultima incarnazione della Fiesta e questo rappresenta un deciso passo in avanti, sia per quanto riguarda il design che per ciò che concerne i materiali. Questi ultimi, infatti, sono decisamente di qualità molto più alta rispetto al passato, non solo grazie all’uso di plastiche molto morbide e resistenti, ma anche grazie alle concessioni “eleganti” alla pelle, che può trovare posto persino su volante, cambio e freno a mano. Dal cruscotto sono scomparsi moltissimi pulsanti, in quanto una grande fetta dei comandi può ora essere gestita attraverso il sistema di infotainment con software SYNC 3 (quest’ultimo uno dei più evoluti sul mercato), compatibile anche con Apple CarPlay e Android Auto. Lo spazio decisamente non manca, nonostante il passo molto corto (252 cm). L’omologazione della vettura è per cinque persone, ma in quattro si viaggia decisamente più comodi. Il bagagliaio presenta dei numeri molto interessanti, con la capienza minima che parte da 456 litri e la massima capace di arrivare a 1.238 litri con tutti i sedili abbattuti.

Capitolo motori: sono cinque a disposizione, tre a benzina e due a gasolio. Per quanto riguarda i primi, troviamo l’ormai iconico EcoBoost 1.000 in tre diverse declinazioni di potenza, ovvero da 100, 125 e da 140 Cv. L’offerta diesel, invece, è completata dalle varianti del 1.500 Ecoblue, che può essere scelto in declinazioni da 100 e 125 Cv. Infine, a seconda delle motorizzazioni, si può scegliere tra il cambio manuale classico a sei marce e l’automatico con convertitore di coppia a sei rapporti.