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Mazda CX-5 MY 2017: una conferma, tutta nuova

Mazda CX-5 MY 2017: una conferma, tutta nuova

Novità auto
Martedì, Ottobre 10, 2017

in collaborazione con Motorionline

Un totale di ben 698 modifiche, ma è sempre lei. Stiamo parlando della Mazda CX-5, il SUV più grande dell’attuale produzione della casa di Hiroshima in Europa, erede filosofico della passata CX-7 e, soprattutto, massimo rappresentante del Kodo Design, lo stile di progettazione estetica che tante fortune sta portando a Mazda negli ultimi anni. Un vero jackpot a Las Vegas per la casa, che con questa innovazione ha creato una serie di vetture universalmente riconosciute per la loro estetica e anche per la loro tecnica. Se ad un primo impatto l’aspetto di questa nuova generazione può apparire quasi uguale a quello precedente, in realtà sono state fatte numerosissime modifiche interne, al punto che il marchio parla direttamente di una “All New Mazda CX-5”, una CX-5 tutta nuova.

Che il Kodo Design sia stato rispettato, comunque, non è certo cosa di cui dispiacersi. Raramente abbiamo visto in passato soluzioni stilistiche così peculiari e al tempo stesso così efficaci e applicabili ad un numero variegato di carrozzerie. Non per caso questa filosofia viene egregiamente applicata sia sulla sportiva MX-5 che su questo SUV, le cui generose dimensioni non lo rendono però né pesante, né impegnativo da guidare.
Anzi, rispetto alla CX-3, più compatta e agile, questa CX-5 va a regalare spazio aggiuntivo mantenendo di fatto le sue caratteristiche estetiche, aggiornandole però alle ultime tecnologie. Un esempio su tutti sono i gruppi ottici, che ora sono composti da ben 12 elementi separati indipendenti. Il look esterno è poi completato da una buona serie di dettagli cromati che rendono la vettura più aggressiva e ne alzano il valore percepito generale. Come detto, però, le modifiche più interessanti possono essere anche nascoste all’occhio, direttamente sotto la scocca. La rigidità torsionale, per esempio, è aumentata del 15%, il che avrà un effetto diretto sull’esperienza di guida nonostante i 40 kg di peso aggiuntivo. Si tratta di un extra motivato, però, per rendere la CX-5 ancora più ricca.

Ciò è evidente soprattutto nell’abitacolo, dove si sono concentrate la maggior parte delle modifiche visibili a occhio nudo. Parliamo sempre di sellerie e materiali di alta qualità, il cui valore è aumentato ad esempio da una nuova seduta. Il cruscotto a sviluppo orizzontale è arricchito dal già apprezzato sistema di infotainment, che seppur ancora sprovvisto di Android Auto ed Apple CarPlay (gli ingegneri giapponesi ci hanno però confermato che si tratta solamente di una questione di tempo prima di avere il software aggiornato) rimane comunque uno dei migliori attualmente disponibili nella sua fascia di mercato.

La parola d’ordine di questa CX-5, quindi, è senza dubbio “comfort”. Anche nell’esperienza di guida, pur senza rinunciare ad una giusta dose di dinamicità. Basti pensare alla trazione integrale i-Activ AWD, capace di gestirsi autonomamente grazie ad un team di ben 27 sensori distribuiti in vari punti strategici della struttura. La coppia motrice è distribuita anche dal sistema G-Vectoring Control, particolarmente utile su strada asfaltata insieme al cruise control adattivo e al controllo di corsia con correzione del volante. Tocco di classe è l’Head-Up Display su vetro, molto chiaro e a colori. La sicurezza è garantita dal sistema i-Activesense, che sempre attraverso i sensori monitora fisicamente ciò che avviene nelle immediate vicinanze del perimetro del mezzo.

Chiudiamo con i motori, tutti parte della già apprezzata gamma Skyactiv. I benzina sono i 2.000 da 160 e 165 Cv, mentre i diesel sono dei 2.200 da 150 e 175 Cv. Il top di gamma è rappresentato da un potente benzina 2.500 da 194 Cv. La trazione integrale è disponibile su tutti i diesel e sul benzina da 160 Cv. Si può scegliere tra il cambio manuale da 6 marce e l’automatico a 6 rapporti.