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Nuova Jeep Compass MY 2017, il fuoristrada quotidiano

Nuova Jeep Compass MY 2017, il fuoristrada quotidiano

Novità auto
Mercoledì, Ottobre 4, 2017

in collaborazione con Motorionline

Pensi a Jeep e subito ti vengono in mente fuoristrada impegnati nei più difficili dei percorsi. Merito di una storia lunghissima fatta di mezzi off-road di qualità riconosciuta, al punto che per il grande pubblico il termine “jeep” è divenuto sinonimo del mezzo stesso, anche se di marche differenti. Non tutti i modelli, però, sono degli avventurieri duri pronti a tutto, la casa americana del Gruppo FCA infatti ha anche prodotto delle vetture in grado di essere ampiamente utilizzabili persino nella vita di tutti i giorni, unendo alle caratteristiche peculiari del mezzo anche una compattezza e un’agilità adatte alle strade urbane. La Jeep Compass è senza dubbio uno di questi, ultima gamma in ordine di tempo ad aver subito un rinnovamento profondo.

Presentato per la prima volta nel 2006, dopo undici anni la Compass ha mantenuto intatte le sue caratteristiche, andando a presentare forme e doti più vicine a quelle del segmento dei SUV compatti cittadini. Il tutto comunque restando nell’ambito dell’avventura, com’è giusto aspettarsi da un’auto chiamata con la parola inglese che significa “bussola”. Le linee e l’aspetto generale del mezzo sono piuttosto accattivanti e meno squadrate di quanto non ci si potrebbe aspettare da una Jeep, anche senza arrivare alla rivoluzione estrema rappresentata dalle ultime varianti della Cherokee. La griglia rimane quella tradizionale a sette feritoie, completata da gruppi ottici di ultima generazione che ne sottolineano la firma luminosa. La zona posteriore è forse quella che più di tutte è rimasta vicina alla tradizione della casa statunitense, per quanto di profilo possiamo notare come la grande massa del mezzo sia equilibrata da una silhouette più filante e affascinante.

L’abitacolo è rimasto quello classico del marchio Jeep, quindi molto curato, ma comunque concepito per essere utile e razionale. Basta guardare la plancia, caratterizzata da linee pulite e tese, completata dal classico volante della casa che ormai troviamo su tutta la produzione. Si rimane colpiti soprattutto dallo spazio a disposizione, particolarmente ampio. Basti pensare che le gambe dei passeggeri posteriori possono contare su 8 cm aggiuntivi rispetto alla generazione precedente, rendendo l’ambiente confortevole anche per i fisici più imponenti.
Al centro del cruscotto fa bella mostra di sé il sistema di Infotainment Uconnect di quarta generazione, disponibile con display da 5,7 e da 8,4 pollici di diagonale a seconda dell’allestimento scelto. Il software è già molto buono di suo e può contare sulle mappe fornite da TomTom, ma volendo è possibile collegare il proprio smartphone con le relative app attraverso i programmi Apple CarPlay e Android Auto. Il tutto è completato da uno schermo TFT da 4,7 pollici posizionato nel quadro comandi, con un riassunto delle informazioni fondamentali per il guidatore. Chiudiamo con il bagagliaio, che presenta una capienza di base di 368 litri, ma che con i sedili abbattuti e i vani inferiori aperti può arrivare fino a 1.251.

Ultimo, ma non per questo meno importante, il discorso sulla meccanica. Non solo motori, però, perché la Compass di ultima generazione ha fatto dei notevoli passi avanti anche a livello di struttura. Basti pensare che nel suo complesso l’anima di questo fuoristrada urbano è composto per il 65% da acciai ad alta resistenza, con conseguente diminuzione di peso e aumento dell’integrità generale. Il tutto viene completato da doti off-road non indifferenti: sospensioni MacPherson sull’avantreno e Chapman sul retrotreno, con angoli di attacco da 30 e 33,6° e scollinamento a 21,6 cm.
Grazie alle speciali protezioni in acciaio da 3 mm, la Compass può affrontare anche guadi fino a 48 cm di profondità. Il tutto con motori dalla discreta potenza anche nelle versioni entry level: sono disponibili due benzina, entrambi da 1.400 cc con potenza da 140 e 170 Cv, mentre i diesel sono composti da un 1.600 da 120 Cv e un 2.000 da 140 e 170 Cv. Non disponibile per il mercato italiano, purtroppo, il motore più potente di tutti, ovvero il 2.400 da ben 184 Cv di potenza.