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Toyota C-HR, astronave crossover simbolo di modernità

Toyota C-HR, astronave crossover simbolo di modernità

Novità auto
Martedì, Luglio 11, 2017
Toyota C-HR

in collaborazione con Motorionline

La nuova Toyota C-HR è un mezzo che definire futuristico è quasi riduttivo. La casa giapponese non ha sempre proposto sul mercato, anche in un continente più conservatore come il nostro, design e progetti audaci, che sfidano le convenzioni. Lo aveva fatto a suo tempo la Prius, andando ad esplorare un settore che fino a quel momento era praticamente rimasto deserto. Lo farà anche questo affascinante crossover?

Si tratta di una vettura assolutamente futuristica, con un design sia esterno che interno che sembra arrivato da un film di fantascienza. Linee estremamente dure e nette, con angoli acuti preponderanti. Nonostante questo, però, anche uno stile inconfondibilmente Toyota, con quella griglia frontale appena pronunciata e delle prese d’aria notevolmente grandi sul fascione inferiore, il tutto completato da una delle coppie di fari più allungate e prominenti che ci sia mai capitato di vedere nel recente passato. Eppure, in tutta questa grandezza, la C-HR conserva ugualmente le forme e le proporzioni derivate da una coupé sportiva, creando un mix che forse dovrà piacere per poter essere apprezzato, ma che sicuramente non avrà problemi ad essere ricordato.

Le proporzioni sono le stesse della concept car che venne presentata ormai tre anni fa al Salone di Parigi e vengono racchiuse in una vettura da 4,36 metri, quindi piuttosto compatta per la sua categoria. I gruppi ottici posteriori risultano ancora più evidenti, a causa delle linee che dalla fiancata percorrono tutta la lunghezza della vettura ed esplodono letteralmente sul retro, davvero inconfondibile.

L’abitacolo, dal canto suo, è all’altezza del look esterno. La prima cosa che salta all’occhio è lo schermo touchscreen: le sue dimensioni sono in linea con le medie del segmento, grazie ai suoi 8 pollici di diagonale, ma la sua posizione in una cornice che sovrasta l’intero cruscotto lo rendono particolarmente evidente. Su di esso si vedrà apparire la nuova interfaccia HMI di Toyota, compresa del rinnovato navigatore GPS. La posizione di schermi e pulsanti sono fatti in modo da favorire l’accesso al guidatore, ma senza per questo togliere il controllo al passeggero laterale. Da notare in generale tutti gli elementi decorativi rivestiti in nero e argento, ma il tocco di classe futuristica lo dà l’illuminazione a LED di colore blu. Una vera e propria astronave, con un bagagliaio perfettamente nella media del settore (377 litri).

I motori sono pochi, ma ben studiati, con la versione ibrida che come sempre riveste un ruolo di primaria importanza. Partiamo dal 1.200 turbo benzina, che presenta una potenza da 116 Cv e una coppia da 185 Nm, già visto equipaggiato a bordo della Auris. Questa meccanica è disponibile anche con il cambio automatico CVT e con la trazione integrale con Dynamic Torque Control.
La versione più interessante, però, è ovviamente la Full Hybrid: questa è composta da un motore benzina 1.800 a ciclo Atkinson, capace di una potenza da 98 Cv. Insieme a questo lavora anche il motorino elettrico, che è in grado di far crescere la potenza fino a 122 Cv di picco. Più che per la potenza, però, una versione del genere si sceglie per consumi ed emissioni: la percorrenza ufficiale è di 3,8 litri ogni 100 km, con emissioni di CO2 nell’atmosfera di appena 86 grammi al chilometro. Sempre secondo i dati della casa, si parla di un’efficienza termica del 40%, best in class.