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Volvo S90, sfida alle berline tedesche

Volvo S90, sfida alle berline tedesche

Novità auto
Lunedì, Febbraio 29, 2016

in collaborazione con Motorionline

 

L’arrivo della Volvo S90 nel segmento E delle berline di lusso deve confrontarsi con una concorrenza decisamente agguerrita: colossi come BMW Serie 5, Mercedes Classe E e Audi A6. Eppure la sensazione è che stavolta ci sia qualcosa di diverso. Sin dal suo debutto al Salone di Detroit dello scorso gennaio la S90 ha immediatamente impressionato pubblico e addetti ai lavori. Potrebbe davvero essere arrivato il momento di trovare una sfidante in grado di tenere testa al trio di cui sopra.

Le potenzialità della nuova S90 si intuiscono immediatamente anche solo dal look: lo stile infatti è decisamente moderno e all’avanguardia, in parte derivato dall’ormai apprezzatissima XC90. Rispetto al SUV, però, la casa svedese ha optato per un look naturalmente più slanciato e schiacciato. Del resto la S90 non aveva certo bisogno di avere un’eccessiva altezza da terra, anzi. Il profilo é decisamente originale e si discosta in maniera piuttosto netta dalle forme delle precedenti berline del marchio. Potrebbe risultare più convenzionale il posteriore, soprattutto nella zona dei gruppi ottici, ma anche in questo caso lo stile resta incredibilmente moderno ed efficace. Una filosofia di design che viene ripetuta anche all’interno dell’abitacolo, che punta ad un estremo minimalismo. Gli elementi della vettura sono ridotti al minimo, così da creare un ambiente molto pulito, ordinato e soprattutto moderno. Quest’ultima sensazione viene ulteriormente sottolineata dall’enorme tablet centrale che costituisce di fatto l’intero sistema di infotainment della vettura, esattamente come già visto sulla XC90.

La tecnologia, comunque, fa da padrone a quest’auto. Soprattutto per quanto riguarda il sistema di aiuti alla guida e la sicurezza. Sulla S90 fa il suo debutto assoluto il “Runnoff Toad Mitigation”. Si tratta di un congegno in grado di rendersi conto se, per qualsiasi motivo dalla stanchezza alla distrazione, la vettura sta abbandonando il manto stradale per piombare sulle vie laterali, magari in un fosso come spesso accade sulle strade extra urbane. Questo sistema è in grado di agire su acceleratore, freno e volante così da evitare l’incidente o, quantomeno, mitigarne le conseguenze (da cui il nome inglese). A questo scopo contribuisce anche il nuovo sedile con attenuazione delle forze verticali, concepito in modo da evitare o ridurre qualsiasi danno che un incidente potrebbe infliggere alla spina dorsale, uno dei problemi maggiori di questo genere di incidenti. Tutti questi congegni, insieme a quelli più tradizionali come ABS ed ESP, vengono raggruppati con il nome di Intellisafe, ovvero la sicurezza intelligente, nel cui elenco figurano anche optional come il sistema di parcheggio automatico, il segnale di controllo dell’angolo cieco e il sistema di controllo degli incroci, che permette di fermare l’auto nel caso sopraggiunga un’altra vettura che il conducente potrebbe non aver visto. Da non dimenticare poi il sistema di frenata di emergenza, che a causa del tipo di pericoli da affrontare sulle strade di Paesi come Svezia e Stati Uniti è in grado di individuare con ragionevole anticipo sia auto che pedoni e grandi animali.

Un discorso a parte lo merita il Pilot Assist II, seconda versione di una tecnologia che, al momento, é quanto di più vicino Volvo possa offrire in termini di guida autonoma. Entrando nei dettagli, potrebbe essere definito come l’adaptive cruise control della S90, ma con molta autonomia aggiuntiva. Il sistema, infatti, non solo è in grado di influire su accelerazione e decelerazione della vettura, ma anche sullo sterzo. Qualcosa di più sofisticato del semplice sistema di controllo della corsia, per quanto il principio sia lo stesso. Attenzione, però: per una lunga serie di ragioni, anche legali, la responsabilità del veicolo é sempre e comunque del conducente. Quindi occorre tenere sempre almeno una mano sul volante, altrimenti il sistema si disinserisce automaticamente.

Parlando dei motori, al momento del lancio la Volvo S90 avrà a disposizione due motori a benzina (di cui uno ibrido) e due a gasolio, tutti decisamente potenti. Il modello di base dei benzina é il T6 su trazione integrale da 320 CV di potenza e 400 Nm di coppia. Il passo superiore é il T8 Twin Engine, sempre su trazione integrale, che grazie all’aiuto del motorino elettrico diventa un sistema ibrido in grado di produrre una potenza di 407 CV e una coppia da640 Nm. Nei diesel, invece, si parte dal D4 da 190 CV, l’unica meccanica che viene offerta anche con la trazione anteriore. Il top di gamma del gasolio, invece, è il D5, ovviamente integrale, che tocca i 235 CV di potenza e i 480 Nm di coppia.