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Una realtà sempre più vicina e in continuo aggiornamento. Dai dispositivi di sicurezza, alle nuove tecnologie del futuro.
Ottobre 2017 - Energia pulita
Aumenta in trend delle auto eco-friendly. L'attenzione per l'ambiente come impatterà il settore automotive?
Agosto 2017 - sicurezza sulle strade
La sicurezza prima di tutto. Qualche consiglio per guidare in sicurezza e serenità.
Luglio 2017 - le donne e la guida
Le donne al volante sono più virtuose degli uomini? Quali sono i veicoli più scelti dalle donne nel 2017?

Veicoli elettrici e a idrogeno: il futuro della mobilità sostenibile

Il trasporto su strada rappresenta, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 30% delle emissioni responsabili del riscaldamento globale.

Le conseguenze del global warming sono oggi sotto gli occhi di tutti e finalmente, nel corso della Conferenza delle Parti che si è svolta a Parigi nel dicembre del 2015, le nazioni si sono impegnate a mettere in atto azioni concrete per contrastare l’impatto delle emissioni.

Avendo il motore a combustione interna raggiunto il limite di quanto possa ancora essere ottimizzato, il futuro, forse non molto lontano, sarà quindi tutto nello sviluppo delle forme di alimentazione verdi e pulite, ibride ed elettriche in primis.

Ovviamente, perché questo accada realmente, l’apporto delle istituzioni sarà fondamentale sotto diversi punti di vista:

  • La diffusione di veicoli “green” nel trasporto pubblico
  • La definizione di incentivi per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale
  • L’implementazione di politiche che supportino lo sviluppo di infrastrutture
  • L’educazione della società su queste nuove forme di mobilità sostenibile

Alcuni Paesi sono già molto avanti nella messa in atto di strategie a favore della mobilità “green”: la Norvegia, il Paese forse più all’avanguardia sul tema, ha l’obiettivo di raggiungere il 100% di zero emissioni per le auto entro il 2025, Austria e Paesi Bassi stanno valutando il divieto totale alla vendita di veicoli a gasolio e benzina mentre alcune città, come Parigi, Stoccarda o Londra, adottano politiche di limitazione alla circolazione di veicoli inquinanti, imponendo divieti o contributi economici.

E l’Italia? Il nostro è uno tra i Paesi europei che hanno scelto di puntare sull’idrogeno. L’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile (H2it) ha presentato una bozza di un Piano Nazionale che prevede tre fasi: la prima dovrebbe sostenere la diffusione di autobus e vetture a idrogeno, la seconda ha l’obiettivo di ramificare i distributori sul territorio e la terza, una volta che i veicoli fuel cell abbiano raggiunto una discreta diffusione, prevede che l’espansione delle infrastrutture possa diventare a carico di investitori privati, favorendo una sempre maggiore capillarità.

 

A cura della redazione Arval in collaborazione con CVO

 


 

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