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I dispositivi di guida intelligente? Sempre più diffusi, anche nelle flotte

I dispositivi di guida intelligente? Sempre più diffusi, anche nelle flotte

Mondo Arval
Martedì, Luglio 5, 2016

Da una delle ultime ricerche del Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia, centro studi sulla mobilità aziendale e sulle tendenze del mercato dei veicoli aziendali creato da Arval, emerge in maniera considerevole il trend di crescita della diffusione di “auto intelligenti” all’interno delle flotte aziendali in quanto accrescono la sicurezza dei driver e contribuiscono all’ottimizzazione dei costi di gestione della flotta.

La ricerca “I dispositivi di guida intelligente” è stata realizzata dal Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia in collaborazione con Econometrica, agenzia di ricerca e studi nel campo del settore automotive. Obbiettivo dell’indagine è stato proprio il monitoraggio della diffusione di “auto intelligenti” nelle flotte aziendali, vale a dire di veicoli dotati di dispositivi in grado, ad esempio, di assistere nei parcheggi, segnalare la stanchezza del guidatore, mantenere la distanza impostata dal driver rispetto al veicolo che precede o frenare automaticamente.

L’utilizzo di auto intelligenti all’interno delle flotte è già una realtà, con il 63% degli intervistati (gestori di flotte di dieci e più autoveicoli) che dichiara di avere almeno una “auto intelligente” nella propria flotta. La maggior parte di questi afferma di aver scelto auto con dispositivi di guida intelligente per aumentare la sicurezza dei driver e, in secondo luogo, per incrementare l’efficienza della flotta.

L’utilizzo di tali dispositivi si dimostra effettivamente in grado di rendere più efficiente la flotta: il 73% dei gestori di flotte con “auto intelligenti”, infatti, afferma che questepossono realmente contribuire a ridurre il Total Cost of Ownership (TCO), costo totale di gestione del veicolo. Solo il 44,6% dei Fleet Manager che non hanno all’interno della propria flotta “auto intelligenti”, invece, ritiene che l’utilizzo di dispositivi di guida assistita influenzi il TCO. Questo dato evidenzia che le potenzialità e i reali vantaggi a livello di efficienza dovuti alle “auto intelligenti” sono difficili da cogliere per chi non ne le ha mai introdotte nel proprio parco auto.

I dispositivi di guida intelligente considerati più utili dai Fleet Manager sono quelli per il rilevamento della stanchezza del guidatore (per l’83% degli intervistati), la frenata automatica in caso di emergenza (per l’83%), il mantenimento della distanza di sicurezza dal veicolo che precede (per l’82%), la segnalazione della presenza di autoveicoli nell’angolo cieco del guidatore (per il 79%), la chiamata automatica in caso di emergenza (per il 79%).

“La diffusione di “auto intelligenti” è sempre più capillare anche all’interno delle flotte aziendali. Tali tipologie di veicoli – dichiara Alessandro Torchio, Head of Consulting & CVO di Arval Italia – contribuiscono a rendere le flotte più efficienti e ad aumentare la soddisfazione dei driver: la multimedialità e l’assistenza alla guida generano, infatti, un miglioramento dei comportamenti alla guida e una maggiore sicurezza e, come conseguenza ulteriore, un'ottimizzazione dei costi di gestione dell’intera flotta”.